Association
Internationale
d’Attelage de Tradition

Con rispetto per il passato,
pensando al futuro

La carrozza e le sue tipologie

Le vetture – di Jean-Louis Libourel

Oggi si guida con tre tipi di vetture:
– vetture antiche, costruite prima del 1950;
– copie;
– vetture di concezione moderna (forma, materiali, sospensioni, freni…) che rompono con la tradizione della carrozzeria ippica. Servono per gli attacchi agonistici e per l’esercizio regolare o l’allenamento dei cavalli.

Qui si parlerà solo delle prime due categorie.

Vettura antica

Ogni vettura costruita prima del 1950 è una vettura antica.
La normativa europea del 1992 sul commercio di oggetti d’antiquariato considera oggetto d’antiquariato ogni veicolo e mezzo di trasporto con più di 70 anni.
Da oggetti di uso quotidiano, le vetture ippiche anteriori al 1950 sono diventate oggetti d’antiquariato e di svago. Il loro interesse storico cresce con il tempo.

Se non ha subito alcun intervento o restauro, una vettura si dice «nel suo stato originale», che può essere ottimo, buono, mediocre, cattivo…

Può essere stata rimessa in efficienza per conservarla o presentarla in una collezione, oppure per utilizzarla attaccata. Riverniciare una vettura, rifare imbottiture o selleria, sostituire pezzi o elementi danneggiati sono lavori di restauro o di manutenzione.

L’interesse e il valore di una vettura antica stanno nella sua autenticità. Ogni modifica, trasformazione o aggiunta (come per esempio i freni a disco) la snatura e la svaluta:
sostituire, per esempio, il cuoio dei mantici o dei sedili con similpelle, o il crine delle imbottiture e dei cuscini con gommapiuma, deprezza la vettura.

Tutte le vetture di fabbricazione moderna basate su modelli antichi. Queste copie vanno dall’imitazione esatta (copia fedele) a interpretazioni più o meno fantasiose. Molte vetture di fabbricazione recente, definite copie, sono solo grossolani pastiche di modelli antichi.

Breve lessico

Un lessico delle vetture ippiche non può stare in poche pagine. I nomi generici delle vetture, le loro denominazioni precise, i nomi legati alla struttura della cassa, al sistema di sospensione (otto molle…), al modo di attaccare (alla Daumont…), alla funzione (fiacre…), i sinonimi e i termini stranieri sono troppo numerosi per figurare tutti qui. Non potendo citare tutti i tipi di vettura, tutti i modelli e le loro numerose versioni, né sviluppare descrizioni minuziose, ci siamo limitati a definizioni semplici e brevi delle vetture da trasporto di persone, e abbiamo considerato solo le vetture del XIX secolo ragionevolmente utilizzabili oggi dagli appassionati di attacchi: carrozze di gala e diligenze, per esempio, non vi figurano.

Per chiarezza, abbiamo escluso dalle definizioni tutti i dati storici e cronologici.

Per saperne di più:

Libourel, Jean-Louis: Voitures hippomobiles, vocabulaire typologique et technique (Parigi, Monum/Éditions du patrimoine, 2005)

Vetture chiuse

Berlina
Vettura chiusa, con due portiere e due sedili interni contrapposti. Esistono berline da cerimonia, da gala, da città, da viaggio.

Coupé
Il grande coupé rotondo, vettura privata, da gala, da città con cassetta a drappo, o da viaggio con cassetta all’inglese, montato su molle a C o su otto molle.

Più modesto, con cassa autoportante su molle a balestra ellittica, il piccolo coupé quadrato a due posti fu la vettura da città più diffusa nel XIX secolo, sia privata sia da noleggio (fiacre). Per alloggiarvi uno strapuntino lo si allunga con un avancorpo rettangolare (coupé tre quarti) o circolare (coupé clarence) davanti alle portiere.

Il coupé d’Orsay si distingue per una cassa autoportante solidale con la cassetta del cocchiere, montata su un treno collegato, con molle a C o a otto molle. Il grande d’Orsay ha la cassa rotonda, il piccolo d’Orsay la cassa quadrata.

Milord chiuso (cab alla francese, cab a quattro ruote)
È un milord in cui il sedile dei passeggeri è coperto non da un mantice ma da un abitacolo in legno con vetri, simile alla cassa di un cab inglese.

Omnibus privato
Più corti e più curati degli omnibus pubblici, gli omnibus privati assicuravano i trasferimenti tra stazione e tenuta, trasportando ospiti e bagagli. I più lussuosi, detti omnibus da castello, servivano anche per andare ai raduni di caccia o alle corse.
L’omnibus «a pallone», o break-omnibus, è in realtà una wagonette la cui cassa può essere chiusa del tutto grazie a un padiglione e a vetri amovibili, che le danno l’aspetto di un omnibus.

Cab inglese o Hansom cab
È l’unica vettura a due ruote sempre guidata da un cocchiere.
Vettura di invenzione inglese, a cassa chiusa, per due passeggeri. Si sale dalla parte anteriore della cassa, chiusa in basso da due sportelli e in alto da un vetro apribile; l’apertura di sportelli e vetro è comandata dal cocchiere, seduto su un piccolo sedile con cassone fissato molto in alto sul retro della cassa, da dove guida il cavallo al di sopra del tetto.
È una vettura da noleggio, l’equivalente inglese dei nostri fiacre. Esistono versioni private rifinite con lusso.

Vetture scoperte

Calèche (barouche, barouchet, brett)
Vettura di lusso, scoperta. Solo il sedile posteriore è riparato da un mantice. Esistono versioni da gala, da città, da viaggio.
La briska è una robusta calèche da viaggio, a fondo piatto e treno collegato.
La calèche trasformabile, o wourch, si può chiudere del tutto d’inverno con un telaio vetrato e un tetto di cuoio montati sulla parte anteriore della cassa.

Sociable
Calèche di piccole dimensioni.

Vis-à-vis
Vettura da passeggio leggera, scoperta, con due fondi e due sedili contrapposti per quattro persone. Di solito non ha portiere. Alcune sono in vimini.

Milord (alla francese, con la i, come lo scrivevano la maggior parte dei carrozzieri francesi)
Vettura da città scoperta. La cassa, rotonda o quadrata, molto aperta, senza portiere, con pianale ribassato, contiene un sedile per due passeggeri riparato da un mantice e spesso un piccolo strapuntino ribaltabile. La cassetta del cocchiere è fissata su un cassone in legno che fa corpo con la cassa. Usato spesso nella bella stagione come fiacre.

Victoria
Simile al milord, se ne distingue solo per la cassetta del cocchiere: senza cassone e fissata su ferri, può essere rimossa. In questo caso la vettura si attacca alla Daumont o alla mezza Daumont, oppure è guidata semplicemente dal proprietario dal sedile interno, come un duc. In quest’ultimo caso il comando del freno (leva, manovella o piccolo volante) è nella cassa, a destra del sedile. I modelli così equipaggiati si chiamano duc-victoria o victoria-duc.

Vetture che possono essere scoperte o chiuse

Landau
Vettura a due portiere per quattro passeggeri, la cui caratteristica è di potersi aprire o chiudere completamente con due mantici di cuoio che si uniscono sopra le portiere. È in pratica una berlina decappottabile. Esistono landau da gala, da città, da viaggio.
Nel landau a cinque vetri il mantice anteriore è sostituito da un telaio vetrato articolato e ribaltabile, che si abbassa in avanti e si ripiega sotto la cassetta del cocchiere.

Landaulet
Vettura per due persone, chiusa completamente da un mantice e da vetri. Somiglia a un landau a cui sia stato tolto il fondo anteriore, o a un piccolo coupé quadrato decappottabile. Esistono landaulet da città e da viaggio.

Daumont
Denominazione legata al modo di attaccare. Indica vetture senza cassetta, attaccate a quattro cavalli e guidate da due postiglioni montati sui cavalli di sinistra. Il timone, curvato verso il basso per non schiacciare la caviglia interna del postiglione, non ha né tromba né bilancia: le tirelle dei cavalli di volata sono fissate direttamente a quelle dei cavalli di timone. Sono sempre lussuose vetture da città: berlina, calèche, landau, coupé, victoria-grand duc.
L’attacco alla mezza Daumont comprende una sola pariglia, i cavalli di timone, guidata da un postiglione.

Dormeuse
Denominazione legata alla struttura di alcune vetture private da viaggio, dotate di dispositivi che permettono ai passeggeri di distendersi per dormire. I modelli più diffusi sono il coupé-dormeuse e la berlina-dormeuse.

Fiacre
Vettura da noleggio usata in città. La parola indica una funzione e non un tipo di vettura. I fiacre erano per lo più piccoli coupé quadrati d’inverno e milord d’estate.

Otto molle
Denominazione legata al tipo di sospensione: indica vetture di lusso per cerimonie, città, passeggio e viaggio, montate su treno a codone e a doppia sospensione, quattro molle a C sovrapposte a quattro molle ellittiche. La sospensione a otto molle è considerata la più confortevole. Si trova su berline, coupé, landau, calèche, victoria, milord e duc. Le otto molle si guidano a grandi redini, alla Daumont, alla mezza Daumont, alla posta o alla mezza posta.

Vetture a quattro ruote

Americana
Nome generico dato a tutti i modelli di vetture leggere nati in America del Nord. Le americane possono essere a due o a quattro ruote. I modelli americani, numerosissimi, hanno dato luogo a innumerevoli varianti.
Le americane si distinguono per una grande leggerezza, dovuta all’alleggerimento di tutti i loro elementi. Quelle a quattro ruote hanno generalmente un treno collegato, spesso molle trasversali sopra gli assali e ruote sottili di grande diametro.

Araignée (ragno)
Nome dato in origine alle americane a quattro ruote, leggerissime, destinate alle corse. È l’antenato del sulky.

Break
Vettura scoperta, con sedili trasversali accessibili da piccole portiere laterali. Il break è una vettura sportiva, da campagna. Serve per l’addestramento e l’esercizio dei cavalli, per la caccia, il passeggio, le escursioni, il trasporto della servitù e delle provviste. Diverse varianti derivano dai due modelli base: il piccolo break, di solito con due sedili nella cassa, e il grande break, a cui si aggiunge dietro un sedile per i groom, talvolta amovibile, rialzato su ferri.

– il mail-break: grande break montato su un treno da mail, a codone e con sospensione telegrafo composta da due quadri di quattro molle diritte ciascuno;
– il roof seat break, la cui cassa è un grande cassone allungato che porta sul pannello superiore, che fa da pianale, diversi sedili trasversali rialzati su supporti o ferri, rivolti nel senso di marcia o schiena contro schiena. I roof seat break sono di solito di grandi dimensioni e spesso montati su treno da mail;
– il derby break, piccolo break con due soli sedili identici, schiena contro schiena o nel senso di marcia. In quest’ultimo caso si accede al secondo sollevando il sedile anteriore, montato su cerniere. I pannelli sono pieni o a giorno, nella maggior parte dei casi semplicemente verniciati al naturale;
– il break da scuderia o body-break: vedi grande wagonette.

Buggy
Americana a quattro ruote, leggerissima, di solito a due posti, montata su treno collegato con due molle a balestra trasversali sopra gli assali.

Char-à-bancs

Vettura scoperta la cui cassa contiene un numero variabile di sedili identici disposti trasversalmente uno dietro l’altro. Usata di solito per il trasporto collettivo su brevi distanze, per escursioni e visite turistiche.
Le pauline sono grandi char-à-bancs, fino a 40 posti, usati in particolare a Parigi per servire gli ippodromi.

Coach
Diligenza inglese veloce, nata alla fine del XVIII secolo per il trasporto collettivo (stage-coach) e la posta (mail-coach). Il coach si distingue per una cassa da berlina unita a due grandi cassoni, davanti e dietro, il tutto sormontato da quattro sedili esterni e portato da un treno a codone con molle diritte, in due quadri da quattro. Nel XIX secolo i più illustri carrozzieri ne fecero la più distinta vettura padronale, in diverse varianti – il road-coach, il drag o park-drag – vetture sportive e da svago, molto ricercate dagli appassionati di driving. Il coach era la vettura ideale per i raid, le prove di velocità su strada, le riunioni ippiche in cui faceva da tribuna, le scampagnate e i picnic eleganti: il suo cassone posteriore contiene vani per il ghiaccio per lo champagne! Si attacca sempre a quattro cavalli.

Come distinguerli?

Molto simili, road coach e park drag non sono sempre facili da identificare.
In generale:

il loro modello, il mail coach, si riconosce per il piccolo sedile sul cassone posteriore, a un posto per la guardia, montato su ferri.

Il road coach è una pesante vettura da strada, di costruzione robusta.
Sull’imperiale, due larghe panche con schienali fissi.
Sul cassone posteriore, una larga panca a 3 posti, portata da supporti in legno.
Il pannello del cassone posteriore si apre da sinistra a destra.
Come le navi, i road coach hanno un nome proprio, dipinto su alcuni pannelli (parafango anteriore, fregi delle portiere, cassone posteriore).
Sui road coach pubblici sono dipinti i nomi delle località servite.

Il park drag è più leggero e più fine del road coach.
Sull’imperiale, due larghe panche con schienali ribaltabili.
Sul cassone posteriore, una panca a 2 posti per i groom, portata da ferri.
Il pannello del cassone posteriore si apre ribaltandosi.

Queste differenze non permettono di distinguere con certezza un road coach da un park drag, perché i carrozzieri hanno spesso ripreso dall’uno questo o quell’elemento per adattarlo all’altro, e viceversa.

Dog-cart a quattro ruote
Vettura da caccia scoperta, con vani aerati da gelosie per trasportare i cani. La maggior parte dei dog-cart ha due sedili schiena contro schiena, per quattro persone, spesso separati da uno spazio per la cassetta del fucile.
Il dog-cart a sei posti, o Beaufort phaeton, ha tre sedili: uno per il guidatore e un passeggero e due schiena contro schiena.
Il mail-cart è un dog-cart di grandi dimensioni, di solito montato su treno da mail come il coach.

Dos-à-dos
Vettura scoperta costruita sul modello del dog-cart, i cui due sedili schiena contro schiena hanno uno schienale comune.

Duc
Vettura da città e da passeggio scoperta, con cassa molto aperta e ribassata. Senza cassetta per il cocchiere, è guidata dall’interno dal proprietario. I grandi duc erano lussuose vetture padronali per signori; più piccoli, i petits ducs o pony-chaise erano riservati alle ragazze e alle giovani donne. I duc, piccoli e grandi, hanno molto spesso dietro, all’esterno della cassa, un sedile per uno o due groom.

Phaeton
Vettura scoperta, caratterizzata da un sedile del guidatore importante, spesso a rotonda, con o senza mantice, e da un sedile semplice sul retro della cassa per uno o due groom. È una vettura da città e da campagna, elegante e sportiva.

Il mail-phaeton è una versione lussuosa montata su sospensione da mail come il mail coach. I phaeton sono sempre guidati dal proprietario.
Il demi-mail-phaeton ha una cassa a fondo piatto senza passaruota, come quella del mail-phaeton, montata semplicemente su molle a balestra ellittica, oppure ellittiche davanti e diritte dietro, con bilancia fissa.

Il doppio phaeton o phaeton siamese ha due sedili identici.

Il phaeton «tabatière» ha uno o due piccoli sedili posteriori che si ripiegano all’interno della cassa.

Il phaeton convertibile ha sedili intercambiabili. Quando il padrone non vuole guidare, il grande sedile con mantice si fissa sul retro della cassa e il sedile del groom si mette davanti, perché sia lui a guidare. Due piccole porte laterali si possono aprire per facilitare l’accesso al retro quando vi è collocato il sedile principale.

Spider
Una sorta di phaeton leggerissimo, senza cassa, formato da un telaio metallico che porta il sedile del guidatore e, dietro, un sedile stretto su ferri per un groom. Vettura molto sportiva, ideale per presentare cavalli o pony purosangue.

Omnibus a capucine o omnibus di famiglia
Omnibus guidato dal capofamiglia. Il sedile anteriore è protetto ai lati da pannelli vetrati e coperto da un piccolo mantice di cuoio, la capucine.

Tapissière
Wagonette coperta da un padiglione e chiusa ai lati da tende di tela o di cuoio. La parte anteriore della cassa può essere vetrata.

Wagonette (break-omnibus, grande wagonette)
Vettura scoperta, caratterizzata da due sedili longitudinali nella cassa, dietro il sedile del guidatore, accessibili da una portiera al centro del pannello posteriore. È una vettura per tutti gli usi, impiegata soprattutto in campagna ma anche in città come vettura di servizio.
La grande wagonette o break da scuderia è una wagonette di grandi dimensioni con avantreno a conchiglia. Può avere un sedile trasversale amovibile dietro il sedile del guidatore: si chiama allora body break.

Vetture a due ruote

Sempre aperte, hanno spesso un mantice di cuoio o di tela.
Dotate di stanghe, sono per lo più attaccate a un cavallo.

Tutte le vetture a due ruote sono generalmente guidate dal proprietario, tranne il cab inglese o Hansom cab, sempre guidato da un cocchiere, e la maggior parte dei tonneau o governess cart, guidati da una governante.

Cabriolet
Vettura aperta con un sedile per due passeggeri, riparato da un mantice.

Carrick à pompe
Una sorta di grande cabriolet con mantice. La cassa, il cui pannello posteriore ha spesso un profilo bombato a S, è montata su un telaio a sei molle. Si distingue per un timone che sostituisce le due stanghe comuni a tutte le vetture a due ruote. Vi si attaccano due cavalli affiancati, grazie a un sistema detto «pompe» e a finimenti speciali.
È una vettura difficile da attaccare correttamente, e la pariglia non ha altra giustificazione che il piacere della guida.

Attacco «à pompe»
Sistema complesso per attaccare due cavalli in pariglia a una vettura a due ruote con timone. Il timone è sospeso a un’asta d’acciaio, la «pompe», fissata orizzontalmente sul dorso dei cavalli con sellini speciali. Su questi sono fissati verticalmente brevi elementi metallici, le «poupées», con un foro centrale in cui passa la pompe. Il timone è sospeso con una cinghia di cuoio che passa in un occhiello al centro della pompe. L’attacco à pompe si usa solo con vetture a due ruote, di solito carrick, da cui il nome carrick à pompe.
Questo sistema sofisticato, ideato per i carrick, è stato talvolta applicato ad altre vetture a due ruote: tandem cart, charrette anglaise, dog-cart e perfino cab inglese.

Charrette anglaise (carretta inglese)
È «la vettura di ogni appassionato di cavalli che ama guidare da sé» (Guide du carrossier, 1907, n. 295, p. 9).
Carretta leggera, con o senza mantice, montata su due ruote di grande diametro, generalmente sospesa su due molle d’assale diritte, talvolta combinate con una terza trasversale dietro. Trasporta quattro passeggeri su due panche schiena contro schiena; la seconda si può sollevare per far posto a oggetti o merci poco voluminose. È la vettura più diffusa in campagna, dove ha un doppio uso: trasporto di persone e dei prodotti portati al mercato. Esiste in numerose varianti.

Ralli-car: versione elegante della charrette anglaise, caratterizzata da pannelli laterali la cui parte superiore, curvata verso l’esterno, si unisce ai parafanghi.
Village cart: carretta rustica e senza alcun lusso, usata in campagna. Il prezzo modico la fa adottare anche dai cittadini: «questa primavera a Parigi si è fabbricato un numero considerevole di village-cart» (GdC, 1866, n. 60, p. 65).
La famiglia delle charrette anglaise comprende numerose varianti. La semplicità, la facilità di guida e i diversi possibili usi le hanno rese molto popolari in campagna come in città, dall’ultimo quarto del XIX secolo fino alla metà del XX.

Derby cart
Dos-à-dos leggero, riconoscibile dai pannelli della cassa la cui parte superiore è sostituita da uno o due listelli orizzontali a giorno. È una vettura usata soprattutto in campagna, quasi sempre in legno verniciato al naturale.
Comoda ed economica, ebbe grande successo.

Bourbonnaise
Vettura della famiglia delle carrette, a due o quattro posti schiena contro schiena. I fianchi, strutturati in piccoli pannelli, hanno un profilo mosso: i montanti verticali anteriori e posteriori hanno un disegno a S e la traversa superiore è centinata. Serve per gli spostamenti in campagna e per la caccia: «tipo caratteristico molto diffuso nel dipartimento dell’Allier e nei dipartimenti limitrofi. Da qui il nome di bourbonnaise, dall’antica provincia del centro della Francia che aveva per capitale Moulins» (D.H.É.V., GdC, 1904, n. 283, p. 11).

Meadowbrook cart (East Williston cart, Mineola cart, Maplewood cart, Hempstead cart, breaking cart)
Vettura leggerissima, con cassa molto semplificata, sempre in legno naturale verniciato, usata in città soprattutto dalle donne per la facilità di accesso, e in campagna dagli amanti della velocità e per la caccia. È formata da un pianale su cui sono fissati ferri che portano due piccoli sedili individuali. Pezzi di cuoio, talvolta di tela, inchiodati tra parafanghi e pianale fanno da pannelli laterali. Si sale da dietro. I sedili sono mobili: lo schienale si ripiega e la seduta si solleva per lasciare il passaggio.

Dresseuse (italiana, nizzarda, tolosana, road cart)
Piccola vettura leggera montata su ruote basse, per addestrare o lavorare un cavallo. Ha un solo sedile per due persone e un pianale a giorno.

Demi-tonneau
Combinazione tra la charrette anglaise e il tonneau. Della prima ha tutta la parte anteriore, molto aperta, con un sedile trasversale; dal secondo prende la parte posteriore ad angoli arrotondati, con due piccoli sedili longitudinali e una portiera al centro del pannello posteriore. Può avere un mantice.

Tilbury
Vettura per due persone, caratterizzata da una sorta di telaio orizzontale formato da due lunghissime stanghe unite dietro da una traversa, su cui poggia un sedile a rotonda piena o a balaustri, con o senza mantice.
Tilbury telegrafo

La particolarità del tilbury telegrafo sta nel modo in cui il sedile è sospeso, per gli angoli posteriori, a una molla trasversale tramite una cinghia di cuoio. La molla è posta dietro il sedile su un ferro orizzontale a forma di forca, fissato sulla traversa posteriore che unisce le stanghe.


Stanhope gig
Tilbury il cui sedile poggia su un cassone e la cui sospensione è formata da quattro molle diritte montate a telaio.
Dennett gig
Tilbury il cui sedile poggia su un cassone e la cui sospensione è formata da tre molle diritte: due molle d’assale e una molla trasversale.

Tandem cart
Vettura montata su ruote altissime per l’attacco in tandem. Sulla cassa a forma di cassone sono fissati due sedili schiena contro schiena: quello del guidatore e del passeggero è generalmente più alto di quello del groom. Il parafango anteriore è senza paraspruzzi. La cassa può contenere un vano per i cani, munito allora di gelosie per l’aerazione. Per bilanciare il carico, la cassa scorre orizzontalmente su quattro guide fissate sulle stanghe, che si prolungano fino al retro della vettura.
In Francia il termine tandem è usato nel 1816 per indicare una «vettura attaccata a due cavalli in fila» (Simond, citato in N.D.É.H., 1964, p. 731).
«Il tandem, vettura che non si addice a tutte le fortune né a tutte le età ed è inoltre piuttosto difficile da guidare, si vede abbastanza raramente, anche a Parigi, dove si vede di tutto […]»

Cocking cart
Vettura sportiva altissima, montata su ruote di grande diametro, la cui cassa è un grande cassone su cui sono fissati due sedili schiena contro schiena; serviva a trasportare i galli addestrati al combattimento. Scorre orizzontalmente sulle stanghe per regolare l’equilibrio del carico.
L’altezza ne fa anche un’ottima vettura per l’attacco in tandem.

Dog-cart a due ruote
Come il dog-cart a quattro ruote, serve per andare a caccia con i cani. La cassa è formata da un cassone aerato da gelosie, in cui si chiudono i cani, su cui sono fissati due sedili schiena contro schiena. Nei modelli di pregio scorre orizzontalmente sulle stanghe per regolare l’equilibrio del carico secondo il numero di passeggeri.
Esistono dog-cart di grandi dimensioni per il tandem.

Panier
Denominazione legata al materiale di costruzione: indica vetture leggere e scoperte, a due o quattro ruote, con cassa in vimini intrecciato, usate per le passeggiate estive in città e in campagna.

Pony cart
Indica ogni vettura di piccole dimensioni attaccata a uno o più pony.

Scheletro

Vettura a quattro ruote per addestrare i cavalli giovani. Senza cassa, ha solo un robusto codone che collega i due assali, un sedile alto per il cocchiere e grandi predellini per i suoi aiutanti.

Tonneau

In origine vettura da parco, attaccata a un pony, per portare a passeggio i bambini sotto la guida della governante, che conduce la vettura. Si sale da una porta sul pannello posteriore. Ci si siede in vis-à-vis su due sedili laterali. In questa vettura tutto è pensato per la sicurezza dei giovani passeggeri: la porta ha solo una maniglia esterna posta molto in basso, che solo il braccio di un adulto può raggiungere al di sopra della cintura della vettura. L’assale è a gomito per abbassare la cassa, e quindi il baricentro, e assicurare una migliore tenuta di strada. I pannelli della cassa sono alti e formano una sorta di recinto continuo che impedisce ai bambini di sporgersi. La posizione dell’adulto che guida, seduto di sbieco nell’angolo posteriore destro grazie a un incavo per le gambe al centro del sedile, gli permette di sorvegliare i bambini mentre guida.
Alcuni tonneau sono di grandi dimensioni, per essere attaccati a un cavallo.

Accanto agli attacchi padronali e alle vetture da svago e da sport, un’altra categoria di veicoli può illustrare una tradizione di attacco particolare e originale: le vetture da servizio e da commercio.
I grandi magazzini e le imprese commerciali curavano con grande attenzione le consegne e il trasporto delle merci con vetture e attacchi impeccabili. Vere insegne pubblicitarie viventi, questi equipaggi contribuivano con la loro pulizia e bellezza al prestigio delle imprese e dei negozi a cui appartenevano.
Gareggiavano in una sezione loro riservata al concorso ippico annuale di Parigi: i Grands Magasins du Louvre, Félix Potin, Gervais, il Grand Bazar de l’Hôtel de Ville si contendevano i primi premi. A Londra i furgoni per le consegne di Harrods o Rothman illustrano ancora oggi questa elegante tradizione.

Queste vetture si dividono per lo più in due grandi famiglie: i furgoni e i carri.

I furgoni

sono vetture chiuse in alto e ai lati, a due o quattro ruote, per il trasporto o la consegna di merci e oggetti vari. La cassetta del cocchiere è per lo più protetta da una capucine o da una sorta di abitacolo formato dal prolungamento rigido del tetto e dei pannelli laterali.

Appartengono alla famiglia dei furgoni le limousine e le tapissière.

Le limousine sono vetture da consegna a due ruote, chiuse come i furgoni. In origine la limousine era usata nel Limosino per il trasporto di persone. «Diffondendosi un po’ ovunque, la sua destinazione è cambiata, e a Parigi, per esempio, si vedono fornai, lattai ecc. servirsene per le consegne» (Le Guide du Carrossier, 1905, n. 290, p. 43).
Le tapissière sono una sorta di furgoni in cui i pannelli superiori sono sostituiti da tende di tela o di cuoio. Sono a due o quattro ruote. «Vettura leggera, aperta da tutti i lati, che serve principalmente ai tappezzieri per trasportare mobili, tappeti ecc., e che si usa anche per i traslochi e per il trasporto di alcune merci» (Dictionnaire de l’Académie Française, 1835).
Generalmente più voluminosi, i carri sono veicoli a quattro ruote di piccolo diametro, con un pianale dai bordi leggermente rialzati per evitare lo scivolamento degli oggetti trasportati, e sponde mobili. «Di tutti i veicoli destinati al commercio, il carro è senza dubbio il più usato; non c’è quasi merce che non possa trasportare» (Le Guide du Carrossier, 1896, n. 236, p. 42).
La verniciatura dei furgoni può essere sobria (un unico colore scuro e uniforme di fondo, su cui spiccano in colori vivaci le scritte pubblicitarie) o al contrario molto fantasiosa (fondo in due colori separati a metà altezza dalla modanatura di cintura, fasce verticali bicolori, infinita varietà di grafiche e ornamenti delle scritte).
Avendo meno superfici piane, i carri sono dipinti con più economia, spesso in un solo colore.

I furgoni si attaccano a uno o due cavalli da tiro leggero, tipo carrossier mezzosangue.

Più grandi e più carichi, i carri richiedono cavalli più forti, attaccati in pariglia o a tre di fronte. I grandi carri potevano essere attaccati a quattro, cinque (tre in volata, due al timone) e perfino sei cavalli.

Anche qui la regola sarà l’armonia e il giusto equilibrio tra:
le dimensioni della vettura,
la taglia e la morfologia dei cavalli,
la scelta di finimenti adatti al servizio e al tiro pesante (robustezza, taglio semplice, fibbie sobrie),
la sobrietà dell’abbigliamento: per esempio, tenuta da cocchiere sui furgoni; giacca, gilet e bombetta sui carri; oppure, per entrambi i tipi di veicolo, giubba e berretto d’uniforme.

Il coupé

1 – parafango anteriore in cuoio (in legno per alcuni break, phaeton ecc.)
2 – conchiglia che fa da poggiapiedi (senza parafango per le vetture importanti: grande break, omnibus, landau, coach ecc.)
3 – cassetta del cocchiere su cassone aperto o chiuso, con cuscino o cuneo
4 – ringhiera rivestita di cuoio
5 – passaruota arrotondato
6 – pannello di gola
7 – tetto rivestito di cuoio
8 – pannello di custodia rivestito di cuoio
9 – pannello posteriore o del lunotto rivestito di cuoio
10 – cintura della cassa o bracciolo
11 – pannello di spezzatura
12 – pannello posteriore
13 – portiera
14 – telaio del vetro, spesso doppiato da uno scuro scorrevole in legno dipinto o in mogano
15 – tendina di seta
16 – predellino, spesso rivestito di lamiera
17 – avantreno per attacco a uno o due cavalli
18 – molla a balestra ellittica
19 – retrotreno
20 – maniglia di servizio (moutonnet)
21 – molla a mezza balestra con ricciolo e molla trasversale
22 – ruote con assali patent e cerchioni in ferro o in gomma
23 – lanterna quadrata o cilindrica in lamiera dipinta, interno in rame argentato.

I legni utilizzati

Casse: noce bianco, olmo per la struttura (longheroni), tiglio e pioppo per i pannelli del tetto, delle custodie, della fodera e del vano sotto la cassa.

Sedili: olmo o altri.

Cassoni: olmo o quercia.

Telai dei vetri: olmo o noce.

Gelosie: mogano, palissandro o noce bianco dipinto.

Ruote: olmo il più nodoso possibile per il mozzo, quercia per i raggi, acacia per raggi e quarti, olmo o frassino per i quarti, hickory in America.

Altri legni usati in carradoria:
° legni teneri o bianchi: abete, ontano;
° legni duri: faggio, cajac, pitch pine.

Gli assali

Tipi di fusi:
I – assale a grasso
II – assale patent a olio
III – assale semi-patent a olio
IV – assale per vettura americana
1 – boccola in ghisa temprata
2 – fuso in acciaio
3 – anello smussato in bronzo
4 – due dadi in bronzo
5 – dadi semplici con cappello in ferro
6 – cappello in bronzo o in rame

Le ruote

I – ruota gommata con cerchione a ramponi
II – ruota ferrata da sulky o da americana
1 – mozzo in legno che contiene la boccola
2 – ghiera metallica
3 – cordone metallico
4 – raggi in legno, in numero di 10, 12 o 14
5 – quarti in legno curvato in uno, due o sei pezzi
6 – cerchione in ferro curvato e saldato, che stringe tutti gli incastri della ruota
7 – (e non 8) cerchione in gomma

Le molle

Principali tipi di molle

A – molla diritta per le vetture a due ruote e per il retrotreno delle vetture ordinarie e da lavoro, a ogni ruota
B – molla a balestra ellittica per vetture a due o quattro ruote
C – molla a mezza balestra per il retrotreno delle vetture da città (milord, coupé, landau ecc.)
D – molla a mezza balestra con ricciolo, per il retrotreno delle vetture da città (milord, coupé, landau ecc.)
E – molla a C semplice per vetture a due ruote (cabriolet, charrette anglaise ecc.)
F – molla a C a mezza balestra per il retrotreno delle vetture da città (milord, coupé, landau ecc.)

Avantreni

Tav. I – avantreno all’inglese per vetture leggere a uno o due cavalli (phaeton, duc, victoria, piccolo break ecc.)
Tav. II – avantreno a forcella con bilancia mobile, per vetture a un cavallo ma soprattutto a due (break, milord, coupé, landau, omnibus ecc.)
Tav. III – avantreno a testata e bilancia fissa per le vetture importanti a due e soprattutto a quattro cavalli (grande break, omnibus, landau, grande calèche ecc.)

Per le tavole I, II e III

A – sopra: 1 – ralla; 2 – forcelle; 3 – traversa; 19 – ralla a sbalzo
B – sotto: 4 – cerchio della ralla; 5 – false forcelle; 6 – forcella; 7 – cintura; 8 – tirante; 9 – coda del tirante; 10 – bocca di lupo; 11 – punta della forcella; 12 – sellino dell’avantreno; 13 – perno maestro; 14 – bilancia mobile; 15 – cerniera rotonda; 16 – collare del timone; 17 – bilancia fissa; 18 – cerniera quadra.

La vettura deve essere oggetto di una manutenzione accurata, che garantisca il buono stato dei pezzi e la pulizia dell’insieme.
Il lavaggio si fa su una superficie lastricata o in cemento, evitando terreni terrosi o sabbiosi. Vanno evitati sole, pioggia e gelo.
Si consiglia di usare un cavalletto per vetture o un alzaruota.

Prima di un lavaggio completo togliete cuscini e tappeti e, se c’è, alzate il mantice.
Usate acqua molto pulita e saponata, rinnovata spesso, per non rovinare la vernice. Si può togliere il fango con un getto d’acqua, ma mai con l’idropulitrice. Bisogna sciacquare con cura con una spugna, rinnovando spesso l’acqua. In ogni caso bisogna asciugare subito con un panno morbido per evitare aloni. Se restano segni, provate con un batuffolo di cotone imbevuto di olio di lino e poi strofinate con un panno di seta.

Lucidate le parti in ottone o in rame con un prodotto specifico. Evitate quelli che richiedono il risciacquo e rischiano di lasciare segni sulle parti vicine: i tamponi imbevuti sono i più pratici.
Il cuoio: il cuoio grasso o cerato si lava con abbondante acqua, con una spugna o una spazzola, e va asciugato subito con cura. Si può trattare con un prodotto grasso specifico per finimenti e poi lucidare con la cera.
Il cuoio verniciato si lava con acqua fredda e sapone. Dopo averlo asciugato si può strofinare con un panno morbido imbevuto di olio di lino.
Ingrassaggio delle ruote: per evitare il rischio di grippaggio bisogna pulire regolarmente la boccola del mozzo e il fuso dell’assale, e comunque due volte l’anno.
Dopo lo smontaggio, pulite ogni pezzo (cappello, dadi, anello, rondelle di cuoio, fuso, spalla dell’assale e boccola) con un pennello o un panno imbevuto di acquaragia minerale o trementina e asciugate con cura.

Se necessario, sostituite le rondelle di cuoio. Ingrassando leggermente a pennello, rimontate il tutto facendo attenzione a non stringere troppo il primo dado. Fate poi girare la ruota: deve fermarsi da sola lentamente, con un impercettibile ritorno. La ruota non deve avere alcun gioco longitudinale sul fuso. Montate allora gli altri pezzi. Riempite d’olio il cappello per un quarto (mai grasso, piuttosto un olio moderno per motori) e avvitatelo bene in asse con l’assale. Fate girare la ruota a mano nei due sensi per far circolare l’olio.
Attenzione: le vibrazioni durante il trasporto possono spingere l’olio nei tappi che fanno da serbatoio, con il rischio che le boccole si secchino e la ruota si grippi. Per evitarlo, sollevate ogni fuso e fate girare le ruote a mano.

Ingrassaggio dell’avantreno: dopo aver svitato il perno maestro, sollevate la cassa, pulite e ingrassate la ralla, i cerchi e il contorno del perno.